Come trovare una badante affidabile: dove cercarla e costi 2026
Per trovare una badante affidabile parti dai canali che ti danno qualche garanzia in più: lo sportello sociale del tuo Comune, il centro per l’impiego, i registri regionali degli assistenti familiari dove esistono, i patronati e le associazioni dei datori di lavoro domestico, oppure un’agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero. Poi fai un colloquio vero, chiedi e verifica le referenze, prevedi il periodo di prova e assumi in regola con il contratto nazionale del lavoro domestico. Nel 2026 il minimo per una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente (livello CS) è di 1.193,84 euro lordi al mese, più vitto e alloggio.

Prima di cercare: chiarisci di che aiuto ha bisogno
Prima di pubblicare un annuncio, decidi con il resto della famiglia cosa serve davvero:
- Autosufficiente o no? Il contratto distingue: livello BS per l’assistenza a persone autosufficienti, CS per quelle non autosufficienti, DS per chi ha anche una formazione specifica.
- Convivente o a ore? Se serve qualcuno anche di notte, cerca una convivente; se bastano alcune ore, una non convivente.
- Quali compiti? Igiene, pasti, medicine, visite, casa: scrivili, ti serviranno nel colloquio e nella lettera di assunzione.
- Situazioni particolari: demenza, rischio di cadute, ausili come il rollator per anziani. Cerca chi ha già assistito persone con problemi simili; in caso di demenza, i consigli su come prendersi cura di una persona con demenza ti aiutano a capire quali competenze chiedere.
A chi rivolgersi per cercare una badante
Parti dallo sportello sociale del tuo Comune o dell’ambito territoriale: molti hanno sportelli dedicati agli assistenti familiari che raccolgono le disponibilità e ti indirizzano verso gli altri servizi. Chiedi anche se esistono contributi locali per chi assume una badante.
Registri regionali degli assistenti familiari
Alcune Regioni hanno elenchi di assistenti familiari con requisiti verificati. In Lombardia, per esempio, la legge regionale 15/2015 prevede un registro territoriale riservato a chi ha una qualifica nella cura, un attestato di corso regionale oppure almeno 12 mesi di lavoro regolare come assistente familiare nell’arco di due anni; agli stranieri è richiesto anche l’italiano almeno di livello A2. Chiedi al Comune se nella tua Regione esiste qualcosa di simile.
Centri per l’impiego
I centri per l’impiego fanno incontrare domanda e offerta anche nel lavoro domestico: puoi lasciare la tua richiesta e ricevere nominativi di persone che cercano un impiego come assistente familiare.
Patronati e associazioni dei datori di lavoro domestico
Patronati, CAF e associazioni delle famiglie datrici di lavoro seguono soprattutto contratto, buste paga e contributi, ma conoscono la rete locale e possono indicarti dove cercare.
Agenzie per il lavoro autorizzate
Un’agenzia fa la preselezione al posto tuo, a pagamento. Prima di firmare controlla che sia iscritta all’Albo nazionale delle agenzie per il lavoro del Ministero: è l’iscrizione che certifica l’autorizzazione a operare. Fatti scrivere costi, cosa succede se la persona non va bene o se ne va presto, e chi sarà il datore di lavoro.
Annunci, piattaforme online e passaparola
Siti di annunci, app, gruppi locali e passaparola (vicini, parrocchia, medico di famiglia) sono i canali più veloci ma senza filtri: la sicurezza dipende da quello che verifichi tu.
Quali sono le badanti più affidabili
Non esiste una nazionalità o un’età che garantisca l’affidabilità. Contano fatti verificabili:
- referenze controllabili, cioè famiglie che puoi chiamare e che confermano periodo, mansioni e motivo della fine del rapporto;
- esperienza documentata con contratti regolari;
- formazione: attestati di corsi regionali per assistenti familiari o qualifiche socio-sanitarie;
- certificazione di qualità: alcuni assistenti hanno la certificazione secondo la norma UNI 11766:2019, riconosciuta anche dal contratto nazionale con una specifica indennità;
Come fare il colloquio e verificare le referenze
Fai il colloquio in casa, con il tuo familiare presente almeno per una parte: l’intesa tra loro conta quanto il curriculum. Alcune domande utili:
- Che tipo di persone hai assistito e per quanto tempo?
- Come ti comporteresti se mia madre cadesse mentre sei sola con lei?
- Hai mai gestito una persona confusa o che non vuole lavarsi?
- Che giorni e orari di riposo ti servono?
Chiedi un documento d’identità e, per i cittadini extra UE, un permesso di soggiorno che consenta di lavorare. Poi chiama le referenze e chiedi quanto è durato il rapporto, cosa faceva ogni giorno e se la riassumerebbero.
Per i primi giorni prepara un foglio con numeri utili, orari delle terapie (un portapillole settimanale aiuta) e cosa fare in caso di emergenza. Se il tuo familiare resta solo per alcune ore, valuta anche un salvavita per anziani e spiega alla badante come aiutare un anziano a rialzarsi da terra senza farsi male.
Il periodo di prova
Il contratto nazionale prevede un periodo di prova retribuito, in giorni di lavoro effettivo, che varia in base al livello e al tipo di rapporto; durante la prova entrambe le parti possono interrompere il rapporto più facilmente. Scrivi la durata nella lettera di assunzione e fattela confermare dal patronato, perché il contratto è stato rinnovato da poco.
Il contratto: CCNL lavoro domestico e minimi 2026
Il rapporto con la badante è regolato dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Il 28 ottobre 2025 le associazioni dei datori di lavoro Fidaldo e Domina e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf hanno firmato il rinnovo, con nuovi aumenti dal 1° novembre 2025. I minimi in vigore dal 1° gennaio 2026 sono quelli della tabella firmata l’11 febbraio 2026 dalla Commissione nazionale e pubblicata dal Ministero del Lavoro.
| Livello | Per chi | Convivente (mese, lordo) | Non convivente (ora, lordo) |
|---|---|---|---|
| BS | Assistenza a persona autosufficiente | 1.053,39 € | 7,45 € |
| CS | Assistenza a persona non autosufficiente | 1.193,84 € | 8,30 € |
| DS | Assistenza a persona non autosufficiente, con formazione | 1.474,73 € + 207,69 € di indennità di funzione | 9,97 € |
- Vitto e alloggio per chi convive: il loro valore convenzionale nel 2026 è di 6,66 euro al giorno (2,33 per pranzo o colazione, 2,33 per la cena, 2 per l’alloggio). Non si paga in denaro se li fornisci, ma conta per contributi, tredicesima e TFR.
- Più persone non autosufficienti: se la badante di livello CS o DS assiste più di una persona non autosufficiente spetta un’indennità di 119,66 euro al mese (0,70 euro l’ora per chi non convive).
- Sono minimi: puoi pagare di più, mai di meno.
Assunzione e comunicazione all’INPS
L’assunzione va comunicata all’INPS entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del lavoro, anche se è festivo. Puoi farlo online sul sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS, tramite il contact center (803 164 da rete fissa, 06 164164 da cellulare) oppure affidandoti a un patronato o a un consulente. Le variazioni successive vanno comunicate entro 5 giorni.
Prepara anche una lettera di assunzione firmata da entrambi con data di inizio, livello e mansioni, periodo di prova, convivenza o meno, orario, riposi, ferie e retribuzione. Se la badante è straniera e la ospiti in casa, c’è anche la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore prevista dal Testo unico sull’immigrazione.
Quanto costa una badante in regola
Oltre allo stipendio paghi i contributi INPS ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo (10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre). Secondo la circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026, per i rapporti a tempo indeterminato il contributo orario è:
| Retribuzione oraria effettiva | Contributo orario (con CUAF) | Di cui a carico della badante |
|---|---|---|
| Fino a 9,61 € | 1,70 € | 0,43 € |
| Da 9,61 a 11,70 € | 1,92 € | 0,48 € |
| Oltre 11,70 € | 2,34 € | 0,59 € |
| Rapporti oltre 24 ore settimanali | 1,24 € | 0,31 € |
Un esempio indicativo: una badante non convivente di livello CS per 25 ore a settimana costa almeno 207,50 euro lordi a settimana di paga minima (25 × 8,30) più 31 euro di contributi (25 × 1,24), di cui 7,75 trattenuti alla lavoratrice. A questo vanno aggiunti tredicesima, ferie e TFR. Per un conteggio preciso sul tuo caso rivolgiti a un patronato, a un CAF o a un consulente del lavoro.
Agevolazioni per chi assume una badante
- Deduzione dei contributi: nella dichiarazione dei redditi puoi dedurre i contributi INPS a tuo carico fino a 1.549,37 euro l’anno.
- Detrazione del 19% sulle spese per gli addetti all’assistenza di una persona non autosufficiente, fino a 2.100 euro di spesa, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. Serve un certificato medico di non autosufficienza e lo stipendio deve essere pagato con strumenti tracciabili: con i contanti la detrazione si perde.
- Prestazione universale: fino al 31 dicembre 2026, chi ha almeno 80 anni, riceve l’indennità di accompagnamento, ha un ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e un bisogno assistenziale gravissimo può chiedere all’INPS un assegno aggiuntivo di 850 euro al mese, da usare anche per pagare una badante regolarmente assunta. Trovi i requisiti dell’accompagnamento nella guida su a chi spetta l’indennità di accompagnamento.
Se i soldi sono il problema principale, leggi anche la guida sull’assistenza per anziani per famiglie a basso reddito e chiedi al Comune quali contributi locali sono attivi.
Errori da evitare
- Il lavoro in nero: se la badante si fa male o il rapporto finisce male rischi contributi arretrati con sanzioni e una vertenza, e perdi deduzioni, detrazioni e prestazione universale.
- Livello sbagliato: inquadrare come BS chi assiste una persona non autosufficiente espone a richieste di differenze retributive.
- Fidarsi solo della simpatia senza verificare referenze e documenti.
Questa guida è informativa: per il tuo caso specifico (contratto, conteggi, agevolazioni) rivolgiti a un patronato, a un CAF o a un consulente del lavoro.
Domande frequenti
Come trovare una badante fidata in poco tempo?
Muoviti in parallelo: sportello sociale del Comune, centro per l’impiego, passaparola e, se puoi spendere, un’agenzia autorizzata. Non saltare però colloquio e referenze.
Si può cercare una badante online?
Sì, attraverso siti di annunci, app e gruppi locali. Sono canali senza filtri: chiedi documenti, controlla le referenze, fai il colloquio in casa e assumi in regola dal primo giorno.
Quanto prende una badante convivente nel 2026?
Il minimo per il livello CS, cioè l’assistenza a una persona non autosufficiente, è di 1.193,84 euro lordi al mese più vitto e alloggio. Per una persona autosufficiente (livello BS) il minimo è di 1.053,39 euro.
Le spese per la badante si possono scaricare?
Sì: deduzione dei contributi fino a 1.549,37 euro e, per l’assistenza a una persona non autosufficiente, detrazione del 19% su massimo 2.100 euro con reddito fino a 40.000 euro e pagamenti tracciabili.