Posate e piatti per anziani con artrosi o tremori: come sceglierli

Vota questo post

Se il tuo caro fatica a stringere la forchetta per colpa dell’artrosi, o se il cucchiaio trema tanto che metà minestra finisce sulla tovaglia, non serve cambiare tutto: di solito bastano due o tre ausili giusti. Per l’artrosi e la presa debole contano soprattutto le impugnature larghe e morbide e i coltelli che non costringono a piegare il polso; per i tremori aiutano le posate appesantite, i piatti con bordo rialzato e i bicchieri con coperchio; per tutti, una tovaglietta antiscivolo sotto il piatto.

Prima di comprare: osserva come mangia

Prima di riempire il carrello, siediti a tavola con il tuo caro per un paio di pasti e osserva:

  • Riesce a chiudere bene la mano attorno al manico, o le dita restano semi-aperte e doloranti?
  • Il cibo cade lungo il tragitto verso la bocca, o già nel piatto perché non riesce a raccoglierlo?
  • Il piatto si sposta mentre prova a tagliare o a raccogliere?
  • Usa una sola mano, ad esempio dopo un ictus?
  • Tossisce o si schiarisce la voce mentre beve o mangia? Allora il problema potrebbe essere la deglutizione: va segnalato al medico prima di qualsiasi acquisto.

Posate per artrosi e mani deboli

Con l’artrosi delle mani il problema principale è la presa stretta e prolungata, che fa male e stanca. Le indicazioni dei terapisti della mano vanno tutte nella stessa direzione: allargare l’impugnatura, così le dita non devono chiudersi del tutto, e tenere il polso il più possibile dritto.

Impugnatura larga e morbida

Le posate ergonomiche hanno un manico più spesso, in genere in gomma o silicone, che si afferra con meno forza. Quando le scegli, controlla che:

  • il manico sia antiscivolo anche con le mani umide;
  • sia abbastanza leggero: un manico grosso ma pesante può stancare più di uno sottile;
  • siano lavabili in lavastoviglie, se la usi: verifica l’indicazione del produttore.

Puoi cercare tra le posate ergonomiche con impugnatura larga.

Manicotti in schiuma: la soluzione più economica

Se non vuoi cambiare servizio di posate, esistono tubi in schiuma da infilare sui manici delle posate normali, da tagliare a misura. Sono leggeri e ti permettono di capire quale spessore è più comodo prima di investire in posate dedicate. Li trovi cercando tubi in schiuma per impugnature.

Posate piegabili o angolate

Alcune posate hanno il collo modellabile o già curvo. Sono utili quando polso o spalla non ruotano bene e portare il cucchiaio alla bocca richiede un movimento innaturale. Controlla se il modello è adatto a destrimani, mancini o entrambi.

Il coltello: il punto più critico

Tagliare la carne è spesso la prima cosa che diventa difficile. Due tipi di coltello aiutano:

  • Coltello con manico angolato: l’angolazione del manico mantiene il polso in posizione neutra durante il taglio.
  • Coltello a dondolo (detto anche “rocker”): ha la lama curva e taglia con un movimento oscillante, senza segare avanti e indietro.

Puoi confrontare i modelli cercando coltelli a dondolo per disabili e anziani. Se tagliare resta faticoso, porta in tavola il cibo già tagliato o prepara piatti morbidi come quelli delle ricette per anziani senza denti.

Posate per chi ha tremori

Con il tremore, che sia legato al Parkinson o al tremore essenziale, la difficoltà non è tanto afferrare la posata quanto tenerla ferma fino alla bocca.

Posate appesantite

Un manico più pesante smorza le oscillazioni della mano e rende il movimento più controllato. Non esiste però un peso “giusto” valido per tutti: dipende da quanto è forte il tremore e da quanta forza ha ancora il braccio. Una posata troppo pesante può stancare a metà pasto: se possibile, chiedi consiglio al medico o al fisioterapista e preferisci set con il peso dichiarato. Puoi partire da una ricerca di posate appesantite per tremori.

Cucchiai autolivellanti e posate stabilizzanti

Esistono cucchiai con un contrappeso che mantiene la parte concava sempre in piano, così il cibo non si rovescia. Ci sono anche posate elettroniche con sensori che rilevano il tremore e si muovono per compensarlo: funzionano a batteria ricaricabile e sono un acquisto più impegnativo, da valutare con calma.

Forchetta-cucchiaio combinata

Per chi trema, una posata unica che unisce forchetta e cucchiaio è spesso più pratica di due posate separate, e anche più veloce da lavare.

Piatti e ciotole che aiutano a mangiare da soli

Spesso il vero alleato è il piatto, non la posata.

  • Bordo per piatto: è un anello rialzato che si aggancia al bordo di un piatto normale. Il cibo si spinge contro la barriera e si raccoglie più facilmente, anche con una sola mano. Cerca un bordo per piatto compatibile con il diametro dei tuoi piatti.
  • Piatti con bordo alto: hanno un lato rialzato che fa da sponda.
  • Piatti e ciotole con base a ventosa: restano fermi sul tavolo o sul vassoio.
  • Piatti isolati o riscaldabili: mantengono caldo il cibo per chi mangia lentamente.

Un consiglio pratico: scegli piatti di un colore che stacchi dal cibo e dalla tovaglia. Se il tuo caro ha una demenza, trovi altri spunti nella guida su come prendersi cura di una persona con demenza.

Tovagliette antiscivolo: piccola spesa, grande differenza

Una tovaglietta in materiale antiscivolo sotto il piatto impedisce che si sposti mentre il tuo caro taglia o raccoglie il cibo. È utile sia con l’artrosi sia con i tremori, e funziona anche su un vassoio per evitare che la tazza scivoli. Esistono in varie misure oppure a rotolo, da tagliare. Puoi cercare una tovaglietta antiscivolo per piatti.

Bicchieri e tazze: come scegliere

  • Tazza con due manici: distribuisce lo sforzo su entrambe le mani, utile con l’artrosi e con la presa debole.
  • Bicchiere con coperchio e beccuccio: riduce le fuoriuscite in caso di tremore.
  • Bicchiere con incavo per il naso: ha una tacca sul lato opposto a quello da cui si beve, così si può inclinare per svuotarlo senza piegare la testa all’indietro. Molti sono in plastica e adatti solo a bevande fredde: controlla sempre le indicazioni.

Attenzione: se il tuo caro ha problemi di deglutizione (per esempio tossisce spesso mentre beve o mangia), non scegliere il bicchiere da solo. Il tipo di tazza va indicato dal medico o dal logopedista.

Gli errori più comuni

  1. Comprare un set completo al primo tentativo. Meglio partire da una sola posata o da un manicotto in schiuma e vedere come va.
  2. Scegliere posate troppo pesanti per chi ha solo artrosi. Il peso serve per i tremori; con le mani doloranti spesso è meglio un manico largo ma leggero.
  3. Imporre l’ausilio. Molti anziani vivono le posate “speciali” come un segno di perdita di autonomia. Presentale come un aiuto per stancarsi meno.
  4. Trascurare la postura. Seduta dritta, piedi appoggiati a terra e avambracci sul tavolo: nessuna posata compensa una postura scorretta.
  5. Dimenticare il resto della cucina. Se mangiare è difficile, probabilmente lo è anche aprire vasetti e scatolette: dai un’occhiata alla guida sul miglior apribarattoli per anziani e a quella sugli apriscatole per anziani con artrosi. Anche un microonde semplice da usare aiuta a scaldare il pasto in autonomia.

Quando chiedere aiuto a un professionista

Se dopo qualche tentativo il tuo caro continua a non mangiare da solo, chiedi una valutazione. Il terapista occupazionale è la figura che si occupa proprio degli ausili per la vita quotidiana e può consigliare quello più adatto; il logopedista interviene se ci sono problemi di deglutizione. Parlane con il medico di famiglia, che può indirizzarti ai servizi della tua ASL. Il Portale SIVA della Fondazione Don Gnocchi raccoglie le varie tipologie di ausili per mangiare e bere: utile per capire cosa esiste. Per i tremori è chiara anche la pagina di Parkinson’s UK sugli ausili per mangiare e bere (in inglese).

Domande frequenti

Meglio posate appesantite o con manico largo?

Dipende dal problema. Il manico largo serve a chi fatica a chiudere la mano, come con l’artrosi. Il peso serve a chi ha tremori, perché smorza le oscillazioni. Se il tuo caro ha entrambi i problemi, esistono posate che combinano le due caratteristiche, ma verifica che il peso non lo stanchi.

Posso adattare le posate che ho già in casa?

Sì. I tubi in schiuma da infilare sul manico sono la soluzione più semplice ed economica per ingrossare l’impugnatura. Puoi anche aggiungere un bordo per piatto ai tuoi piatti normali e mettere una tovaglietta antiscivolo sotto.

Chi può consigliarmi l’ausilio giusto?

Il terapista occupazionale è la figura di riferimento per gli ausili della vita quotidiana. Chiedi al medico di famiglia come accedere a una valutazione tramite la tua ASL.

Cosa faccio se il mio caro tossisce quando beve?

Non cambiare bicchiere di tua iniziativa: segnalalo al medico. La tosse durante i pasti può indicare un problema di deglutizione, che va valutato dal medico e, se necessario, dal logopedista prima di scegliere tazze o consistenze dei cibi.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *